Missione di Accademia.. ACR-Onlus di fatto e CRV

ACRACCADEMIA 4658 - ONLUS " NO AL BULLISMO".
www.youtube.com/watch?v=zh7j-n104zk&feature=youtu.be http://accademia-acr.blogspot.it/ www.acraccademia.it/Il%20Civennese%20pag%201.html
“ACR e CRV.. svolge un’attività socio-culturale di prevenzione al BULLISMO. -‘dal 1987 ad oggi ”.. combatte le DEVIANZE GIOVANILI-il Cyberbullismo e "Bulli e Bullismo.. Vandali e Vandalismo” con l'OSCAR e crea protocolli d’intesa, tra operatori sociali, Associazioni, e Comitati. Breve Storia del Concorso di poesia/arti e mestieri OSCAR: Nasce nel 1987 a Milano, da un'intuizione di Sergio Dario Merzario, Rio, Semenza, Maderna e altri, prende il via il Concorso "IL BAGGESE". Acr, Repo e Paza nel 1999, lo trasformano nel trofeo lombardo ( che nel 2002 diviene TROFEO LOMBARDO LIGURE). Nel 2006 diventa OSCAR Internazionale CONTRO il BULLISMO con il contributo di Sergio Dario Merzario, Ketti Concetta Bosco , le biblioteche e l'Unicef Prov. di IMPERIA!”

lunedì 9 marzo 2026

sabato 7 marzo 2026

b.weekend x la festa delle donne a cura di acr il milanese e Laura, Giovanna, Lia con Sergio e Francesco

 

Assemblea con il direttivo di Crv e Acr


Invito ai ns dirigenti e soci


 Il sottoscritto Sergio Merzario presidente di Crv e Acr indice con la presente un'Assemmblea straordinaria per il giorno 11 marzo in prima convocazione h 8 a.m. *e in seconda convocazione alle h 17,30 in seconda convocazione, presso la sede di Via delle Forze Armate 201* con il seguente odg:


1-Approvazione del bilancio consuntivo 2025 e preventivo del 2026...


2-Come prosegiure la ns attivita' e scegliere:

Se entrare nel terzo settore, costituendo un'A.P.S., Riprendere l'Associazione Privata CRV=CENTRO RICERCHE VALASSINESI o costituire una Fondazione "CRV e ACR. 

Oppure chiudere la ns attivita' -DOPO 36 ANNI dimattivita'- ponendo la ns Associazione in liquidazione.


3-Eventuale scelta del socio/a Liquidatore.


4-Oscar internazionale No al bullismo e Giornali!

Come proseguire e scegliere la nuova Giuria e Direzione con Direttiv o.


5-Varie ed eventuali da segnalare preventivamente al Presidente o ai Vice Presidenti, eventuali proposte da sottoporre all'Assemblea con Comitato direttivo.


Milano, 5. MARZO .2026


          Merzario rag. Sergio

b.weekend x la festa delle donne a cura di acr il milanese e Laura, Giovanna, Lia con Sergio e Francesco

 


Assemblea con il direttivo di Crv e Acr


Invito ai ns dirigenti e soci


 Il sottoscritto Sergio Merzario presidente di Crv e Acr indice con la presente un'Assemmblea straordinaria per il giorno 11 marzo in prima convocazione h 8 a.m. *e in seconda convocazione alle h 17,30 in seconda convocazione, presso la sede di Via delle Forze Armate 201* con il seguente odg:


1-Approvazione del bilancio consuntivo 2025 e preventivo del 2026...


2-Come prosegiure la ns attivita' e scegliere:

Se entrare nel terzo settore, costituendo un'A.P.S., Riprendere l'Associazione Privata CRV=CENTRO RICERCHE VALASSINESI o costituire una Fondazione "CRV e ACR. 

Oppure chiudere la ns attivita' -DOPO 36 ANNI dimattivita'- ponendo la ns Associazione in liquidazione.


3-Eventuale scelta del socio/a Liquidatore.


4-Oscar internazionale No al bullismo e Giornali!

Come proseguire e scegliere la nuova Giuria e Direzione con Direttiv o.


5-Varie ed eventuali da segnalare preventivamente al Presidente o ai Vice Presidenti, eventuali proposte da sottoporre all'Assemblea con Comitato direttivo.


Milano, 5. MARZO .2026


          Merzario rag. Sergio

domenica 15 febbraio 2026

lunedì 2 febbraio 2026

Crv e Acr


 

Milano con il Milanese e il Baggese a cura di CRV/Acr... grazie e vai... da Lia Quartapelle

 


Riceviamo da Lia Quartapelle  e volentieri pubblichiamo!

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Punto e a capo: fino a che non diventa emergenza

 a cura di Centro Ricerche Valassinesi


*IL PUNTO: COS'È SUCCESSO NELLA SETTIMANA PASSATA*


Ciao ,

buon inizio settimana. Tra il 21 e il 24 gennaio 2026 il ciclone Harry ha colpito duramente il Sud Italia. In Sicilia, la mareggiata, iniziata nella notte del 21 e proseguita per tre giorni, ha eroso e “strappato” tratti di lungomare: in alcuni punti sono spariti pezzi di strada, marciapiedi e piste ciclabili. Il Governo italiano ha stanziato finora 100 milioni di euro, da ripartire con Calabria e Sardegna. Ma la stima della Dipartimento della Protezione Civile in Sicilia parla di oltre 700 milioni di danni diretti, legati alle sole strutture da ricostruire: restano fuori, per esempio, le perdite di barche e pescherecci.


A Niscemi, il maltempo ha innescato una frana che ha devastato una parte del centro storico, fatto in gran parte di case di due o tre piani. Dopo lo smottamento, le abitazioni in un raggio di circa 150 metri dal burrone e lungo una fascia di quattro chilometri sono state sgomberate. La “zona rossa” potrebbe essere ampliata: la frana non si è ancora stabilizzata e i tecnici hanno segnalato il rischio di nuovi crolli e movimenti del terreno.


Quello che accade a Niscemi non è solo un disastro naturale. È anche lo specchio di un Italia in cui il rischio – idrogeologico, costiero, climatico – resta spesso un pensiero astratto, finché non diventa emergenza. Un Paese geologicamente giovane, con suoli e rocce talvolta friabili, dove la fragilità del territorio si somma a decenni di costruzioni nei luoghi sbagliati: abusivismo, condoni, pianificazione insufficiente, manutenzione rimandata. Anche qui la memoria conta: a Niscemi ci fu una frana già nel 1997 e molte abitazioni furono poi condonate e inglobate negli strumenti urbanistici approvati negli anni successivi.


Oltre all’aumento di eventi estremi, paghiamo il prezzo di aver “normalizzato” l’idea di vivere e costruire in aree pericolose. Serve una svolta culturale e politica: prevenzione e manutenzione come priorità, regole certe e applicate, sostegno a chi deve delocalizzare dalle zone ad alto rischio, e investimenti che anticipino le emergenze invece di inseguirle.


[Foto: di Case sul burrone a Niscemi - gennaio 2026]


Quello che accade a Niscemi non è solo un disastro naturale. È anche lo specchio di un Italia in cui il rischio idrologico e climatico  resta spesso un pensiero astratto, finché non diventa emergenza. Un Paese geologicamente giovane, con suoli e rocce talvolta friabili, dove la fragilità del territorio si somma a decenni di costruzioni nei luoghi sbagliati: abusivismo, condoni, pianificazione insufficiente, manutenzione rimandata. A Niscemi ci fu una frana già nel 1997 e molte abitazioni furono poi condonate e inglobate negli strumenti urbanistici approvati negli anni successivi.


Oltre all’aumento di eventi estremi, paghiamo il prezzo di aver “normalizzato” l’idea di vivere e costruire in aree pericolose. Serve una svolta culturale e politica: prevenzione e manutenzione come priorità, regole certe e applicate, sostegno a chi deve delocalizzare dalle zone ad alto rischio, e investimenti che anticipino le emergenze invece di inseguirle.



[Foto della frana a NIscemi - 25 gennaio 2026]


Sabato pomeriggio a Torino si è svolto un corteo a sostegno dell'Askatasuna, uno storico centro sociale sgomberato a metà dicembre. Il corteo era composto da manifestanti pacifici, molte famiglie erano presenti. Al termine della manifestazione, ci sono stati degli scontri con le forze dell'ordine. Mi hanno molto impressionata i video del poliziotto che viene preso a martellate, a cui esprimo tutta la mia solidarietà. In questo contesto delicato, di forte polarizzazione, la strumentalizzazione del governo delle violenze per criminalizzare tutti quelli che sono scesi in piazza pacificamente e per accusare le forze di opposizione di essere conniventi con i facinorosi, è da irresponsabili.

 

A CAPO: COSA TENERE D'OCCHIO PER LA SETTIMANA


Questa settimana in Aula discuteremo del DL sulle consultazioni elettorali e referendarie del 2026, della proposta di legge per l'istituzione della giornata in ricordo del naufragio del piroscafo britannico Arandora Star, discuteremo poi della mozione a contrasto della violenza digitale di genere. Mercoledì ci sarà l'informativa del Ministro Piantedosi sulla presenza degli agenti dell'ICE in italia durante le Olimpiadi Milano - Cortina e quella del Ministro Musumeci in ordine agli eventi meteorologici che hanno colpito la Sicilia, la Calabria e la Sardegna


Giovedì 5 febbraio ci vediamo in Fondazione Feltrinelli alle 18.30 per parlare di donne e diritto di voto, a 100 anni dalla morte di Anna Kuliscioff. Insieme a me interverranno Sara Poma, autrice del podcast "Con gli occhi di Anna", Luigi Vergallo, Marilisa Palumbo, Marta Stella, Alessandra Ghisleri e Anna Finocchiaro. L'ingresso è libero, ma è consigliabile la registrazione, qui. 


In Ucraina milioni di persone sono senza luce e riscaldamento a causa degli attacchi russi che continuano a colpire le infrastrutture energetiche. Associazioni italiane e della diaspora ucraina in Italia stanno unendo le forze per una raccolta fondi urgente per acquistare e inviare generatori e accumulatori. Il link per la donazione è qui.

 

A lunedì prossimo, 


Lia Quartpelle


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P.P.S. Mi piacerebbe conoscerti un po' meglio. Puoi aiutarmi compilando questo breve questionario o schiacciando il bottone qui sotto.


CONOSCIAMOCI MEGLIO

inviata tramite ActionNetwork.org. Per aggiornare il tuo indirizzo mail, cambiare nome o indirizzo o smettere di ricevere le mail da Lia Quartapelle, per favore Clicca qui.

Grazie non appena e' possibile non certo ma probabile... se puoi dirci a chi fare riferimento a Milano, Como e a Sanremo.

Grazie salutaci Claudio. Buon Lavoro,


Sergio.merzario@gmail.com

giovedì 29 gennaio 2026

Festival di Sremo e rella vita di acrv e Acr

 

2026


...e ora Vi parliamo di Centro Ricerche Valassinesi!
=W2mRzrgLC4I ; www.youtube.com/watch?v=cI7gEFmIvu8

L'opera di ricerca di Gagliardi, Fratta, Morosini, Merzario, Zandrini, Bosco, Villa ...Conti, V. e P. è come la gelosia di una persona innamorata.. che è legittima, ma purchè sia VOLONTARIATO e RISPETTO! Che, a lungo andare non deve logorare e distruggere, ma ravvivare il rapporto. Quando si vuole prevalere e comandare, senza, fare VOLONTARIATO, chiedere e meritare non si è ricercatrice/ricercatore... ma innamorati della propria opera. Quindi non si merita l'enfasi, la gioia e l’amore delle persone… ma si è possesivi/e, ogni comportamento del collaboratore o della persona amata, viene frainteso e interpretato come un tradimento. Ho un amico che abbraccia tranquillamente tutte le persone, ma poiché è tremendamente geloso non vuole che la sua “amica” baci e abbracci gli altri..
Un’amico invece, dice di essere infatuazione della sua innamorata e di tizia, che inizialmente la corrispondeva, ma poi vista la troppo possessività e gelosia ...ed a ragione veduta, stanco/a di scenate l’ha lasciata/o… questa amica/o rivuole il suo/a ex della quale dice di essere ancora innamorato/a, ma appena la/o rivede daccapo fa la possessiva e la gelosa .. li/o vessa al punto tale che lui o lei non la vuole più vedere. Non è volontaria e innamorata “l’amica/o” è solo incapace di rispettare colui o colei che dice di amare, confondendo il volontariato e l’amore con il possesso e l’arbitrio, sulla persona che dice di amare; ma che invece continua ad allontanare sempre più con un comportamento sciocco e pretestuoso come la ricerca fine a sè stessa…
Ecco ora l'obbiettivo vero: "*il MUSEO*" (per ora solo virtuale.. poi appena possibile..lo realizzeremo).
Queste persone rimarranno sempre sole, incapaci di mantenere un rapporto con l’altra/o che dice di aiutare o di amare.. per via della possessività e gelosia… Ma allora cosa sono: possessività e gelosia? Sono una brutta malattia dalla quale si guarisce solo se si impara a fare "volontariato" e ci si innamora veramente… con l’anima.
La RICERCA è.. come l'amore.. il sale della vita.
CRVACRACCADEM465959.BLOGSPOT.COM
http://www.acraccademia.it/Il%20Milanese%20pag%204.html

www.acraccademia.it/Il%20Vallassinese %20pag%201.htm ;
www.youtube.com/watch?v=Tp9NDxhwuu8 ; www.youtube.com/watch?v=-jhq1lQbsIg


Punto e a capo: fino a che non diventa emergenza
 a cura di Centro Ricerche Valassinesi

*IL PUNTO: COS'È SUCCESSO NELLA SETTIMANA PASSATA*

Ciao ,
buon inizio settimana. Tra il 21 e il 24 gennaio 2026 il ciclone Harry ha colpito duramente il Sud Italia. In Sicilia, la mareggiata, iniziata nella notte del 21 e proseguita per tre giorni, ha eroso e “strappato” tratti di lungomare: in alcuni punti sono spariti pezzi di strada, marciapiedi e piste ciclabili. Il Governo italiano ha stanziato finora 100 milioni di euro, da ripartire con Calabria e Sardegna. Ma la stima della Dipartimento della Protezione Civile in Sicilia parla di oltre 700 milioni di danni diretti, legati alle sole strutture da ricostruire: restano fuori, per esempio, le perdite di barche e pescherecci.

A Niscemi, il maltempo ha innescato una frana che ha devastato una parte del centro storico, fatto in gran parte di case di due o tre piani. Dopo lo smottamento, le abitazioni in un raggio di circa 150 metri dal burrone e lungo una fascia di quattro chilometri sono state sgomberate. La “zona rossa” potrebbe essere ampliata: la frana non si è ancora stabilizzata e i tecnici hanno segnalato il rischio di nuovi crolli e movimenti del terreno.

Quello che accade a Niscemi non è solo un disastro naturale. È anche lo specchio di un Italia in cui il rischio – idrogeologico, costiero, climatico – resta spesso un pensiero astratto, finché non diventa emergenza. Un Paese geologicamente giovane, con suoli e rocce talvolta friabili, dove la fragilità del territorio si somma a decenni di costruzioni nei luoghi sbagliati: abusivismo, condoni, pianificazione insufficiente, manutenzione rimandata. Anche qui la memoria conta: a Niscemi ci fu una frana già nel 1997 e molte abitazioni furono poi condonate e inglobate negli strumenti urbanistici approvati negli anni successivi.

Oltre all’aumento di eventi estremi, paghiamo il prezzo di aver “normalizzato” l’idea di vivere e costruire in aree pericolose. Serve una svolta culturale e politica: prevenzione e manutenzione come priorità, regole certe e applicate, sostegno a chi deve delocalizzare dalle zone ad alto rischio, e investimenti che anticipino le emergenze invece di inseguirle.

[Foto: di Case sul burrone a Niscemi - gennaio 2026]

Quello che accade a Niscemi non è solo un disastro naturale. È anche lo specchio di un Italia in cui il rischio idrologico e climatico  resta spesso un pensiero astratto, finché non diventa emergenza. Un Paese geologicamente giovane, con suoli e rocce talvolta friabili, dove la fragilità del territorio si somma a decenni di costruzioni nei luoghi sbagliati: abusivismo, condoni, pianificazione insufficiente, manutenzione rimandata. A Niscemi ci fu una frana già nel 1997 e molte abitazioni furono poi condonate e inglobate negli strumenti urbanistici approvati negli anni successivi.

Oltre all’aumento di eventi estremi, paghiamo il prezzo di aver “normalizzato” l’idea di vivere e costruire in aree pericolose. Serve una svolta culturale e politica: prevenzione e manutenzione come priorità, regole certe e applicate, sostegno a chi deve delocalizzare dalle zone ad alto rischio, e investimenti che anticipino le emergenze invece di inseguirle.


[Foto della frana a NIscemi - 25 gennaio 2026]

Sabato pomeriggio a Torino si è svolto un corteo a sostegno dell'Askatasuna, uno storico centro sociale sgomberato a metà dicembre. Il corteo era composto da manifestanti pacifici, molte famiglie erano presenti. Al termine della manifestazione, ci sono stati degli scontri con le forze dell'ordine. Mi hanno molto impressionata i video del poliziotto che viene preso a martellate, a cui esprimo tutta la mia solidarietà. In questo contesto delicato, di forte polarizzazione, la strumentalizzazione del governo delle violenze per criminalizzare tutti quelli che sono scesi in piazza pacificamente e per accusare le forze di opposizione di essere conniventi con i facinorosi, è da irresponsabili.
 
A CAPO: COSA TENERE D'OCCHIO PER LA SETTIMANA

Questa settimana in Aula discuteremo del DL sulle consultazioni elettorali e referendarie del 2026, della proposta di legge per l'istituzione della giornata in ricordo del naufragio del piroscafo britannico Arandora Star, discuteremo poi della mozione a contrasto della violenza digitale di genere. Mercoledì ci sarà l'informativa del Ministro Piantedosi sulla presenza degli agenti dell'ICE in italia durante le Olimpiadi Milano - Cortina e quella del Ministro Musumeci in ordine agli eventi meteorologici che hanno colpito la Sicilia, la Calabria e la Sardegna

Giovedì 5 febbraio ci vediamo in Fondazione Feltrinelli alle 18.30 per parlare di donne e diritto di voto, a 100 anni dalla morte di Anna Kuliscioff. Insieme a me interverranno Sara Poma, autrice del podcast "Con gli occhi di Anna", Luigi Vergallo, Marilisa Palumbo, Marta Stella, Alessandra Ghisleri e Anna Finocchiaro. L'ingresso è libero, ma è consigliabile la registrazione, qui. 

In Ucraina milioni di persone sono senza luce e riscaldamento a causa degli attacchi russi che continuano a colpire le infrastrutture energetiche. Associazioni italiane e della diaspora ucraina in Italia stanno unendo le forze per una raccolta fondi urgente per acquistare e inviare generatori e accumulatori. Il link per la donazione è qui.
 
A lunedì prossimo, 

Lia Quartpelle

P.S. Se questa newsletter ti è piaciuta, vuoi consigliare a qualcuno di iscriversi, o hai cambiato indirizzo email e hai bisogno di re-iscriverti, ti lascio questo form per iscriversi.
P.P.S. Mi piacerebbe conoscerti un po' meglio. Puoi aiutarmi compilando questo breve questionario o schiacciando il bottone qui sotto.

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Grazie salutaci Claudio.

Sergio.merzario@gmail.com