Programma dell'ACR-CRV all'OSCAR "NO AL BULLISMO" 30a ediz.SUPER OSCAR contro il bullismo! La nostra LIBERTA' è lo spazio da gestire .. con l'anima. Come dice J.P. Satre, ..siamo liberi nella scelta, ma non siamo MAI liberi dalla scelta. DATE IL VS 5X1000 AD ACR-CRV ONLUS DI FATTO- CF:97365190152 oppure a Don Gino!
Missione di Accademia.. ACR-Onlus di fatto e CRV
lunedì 2 febbraio 2026
Milano con il Milanese e il Baggese a cura di CRV/Acr... grazie e vai... da Lia Quartapelle
Riceviamo da Lia Quartapelle e volentieri pubblichiamo!
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Punto e a capo: fino a che non diventa emergenza
a cura di Centro Ricerche Valassinesi
*IL PUNTO: COS'È SUCCESSO NELLA SETTIMANA PASSATA*
Ciao ,
buon inizio settimana. Tra il 21 e il 24 gennaio 2026 il ciclone Harry ha colpito duramente il Sud Italia. In Sicilia, la mareggiata, iniziata nella notte del 21 e proseguita per tre giorni, ha eroso e “strappato” tratti di lungomare: in alcuni punti sono spariti pezzi di strada, marciapiedi e piste ciclabili. Il Governo italiano ha stanziato finora 100 milioni di euro, da ripartire con Calabria e Sardegna. Ma la stima della Dipartimento della Protezione Civile in Sicilia parla di oltre 700 milioni di danni diretti, legati alle sole strutture da ricostruire: restano fuori, per esempio, le perdite di barche e pescherecci.
A Niscemi, il maltempo ha innescato una frana che ha devastato una parte del centro storico, fatto in gran parte di case di due o tre piani. Dopo lo smottamento, le abitazioni in un raggio di circa 150 metri dal burrone e lungo una fascia di quattro chilometri sono state sgomberate. La “zona rossa” potrebbe essere ampliata: la frana non si è ancora stabilizzata e i tecnici hanno segnalato il rischio di nuovi crolli e movimenti del terreno.
Quello che accade a Niscemi non è solo un disastro naturale. È anche lo specchio di un Italia in cui il rischio – idrogeologico, costiero, climatico – resta spesso un pensiero astratto, finché non diventa emergenza. Un Paese geologicamente giovane, con suoli e rocce talvolta friabili, dove la fragilità del territorio si somma a decenni di costruzioni nei luoghi sbagliati: abusivismo, condoni, pianificazione insufficiente, manutenzione rimandata. Anche qui la memoria conta: a Niscemi ci fu una frana già nel 1997 e molte abitazioni furono poi condonate e inglobate negli strumenti urbanistici approvati negli anni successivi.
Oltre all’aumento di eventi estremi, paghiamo il prezzo di aver “normalizzato” l’idea di vivere e costruire in aree pericolose. Serve una svolta culturale e politica: prevenzione e manutenzione come priorità, regole certe e applicate, sostegno a chi deve delocalizzare dalle zone ad alto rischio, e investimenti che anticipino le emergenze invece di inseguirle.
[Foto: di Case sul burrone a Niscemi - gennaio 2026]
Quello che accade a Niscemi non è solo un disastro naturale. È anche lo specchio di un Italia in cui il rischio idrologico e climatico resta spesso un pensiero astratto, finché non diventa emergenza. Un Paese geologicamente giovane, con suoli e rocce talvolta friabili, dove la fragilità del territorio si somma a decenni di costruzioni nei luoghi sbagliati: abusivismo, condoni, pianificazione insufficiente, manutenzione rimandata. A Niscemi ci fu una frana già nel 1997 e molte abitazioni furono poi condonate e inglobate negli strumenti urbanistici approvati negli anni successivi.
Oltre all’aumento di eventi estremi, paghiamo il prezzo di aver “normalizzato” l’idea di vivere e costruire in aree pericolose. Serve una svolta culturale e politica: prevenzione e manutenzione come priorità, regole certe e applicate, sostegno a chi deve delocalizzare dalle zone ad alto rischio, e investimenti che anticipino le emergenze invece di inseguirle.
[Foto della frana a NIscemi - 25 gennaio 2026]
Sabato pomeriggio a Torino si è svolto un corteo a sostegno dell'Askatasuna, uno storico centro sociale sgomberato a metà dicembre. Il corteo era composto da manifestanti pacifici, molte famiglie erano presenti. Al termine della manifestazione, ci sono stati degli scontri con le forze dell'ordine. Mi hanno molto impressionata i video del poliziotto che viene preso a martellate, a cui esprimo tutta la mia solidarietà. In questo contesto delicato, di forte polarizzazione, la strumentalizzazione del governo delle violenze per criminalizzare tutti quelli che sono scesi in piazza pacificamente e per accusare le forze di opposizione di essere conniventi con i facinorosi, è da irresponsabili.
A CAPO: COSA TENERE D'OCCHIO PER LA SETTIMANA
Questa settimana in Aula discuteremo del DL sulle consultazioni elettorali e referendarie del 2026, della proposta di legge per l'istituzione della giornata in ricordo del naufragio del piroscafo britannico Arandora Star, discuteremo poi della mozione a contrasto della violenza digitale di genere. Mercoledì ci sarà l'informativa del Ministro Piantedosi sulla presenza degli agenti dell'ICE in italia durante le Olimpiadi Milano - Cortina e quella del Ministro Musumeci in ordine agli eventi meteorologici che hanno colpito la Sicilia, la Calabria e la Sardegna
Giovedì 5 febbraio ci vediamo in Fondazione Feltrinelli alle 18.30 per parlare di donne e diritto di voto, a 100 anni dalla morte di Anna Kuliscioff. Insieme a me interverranno Sara Poma, autrice del podcast "Con gli occhi di Anna", Luigi Vergallo, Marilisa Palumbo, Marta Stella, Alessandra Ghisleri e Anna Finocchiaro. L'ingresso è libero, ma è consigliabile la registrazione, qui.
In Ucraina milioni di persone sono senza luce e riscaldamento a causa degli attacchi russi che continuano a colpire le infrastrutture energetiche. Associazioni italiane e della diaspora ucraina in Italia stanno unendo le forze per una raccolta fondi urgente per acquistare e inviare generatori e accumulatori. Il link per la donazione è qui.
A lunedì prossimo,
Lia Quartpelle
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Grazie non appena e' possibile non certo ma probabile... se puoi dirci a chi fare riferimento a Milano, Como e a Sanremo.
Grazie salutaci Claudio. Buon Lavoro,
Sergio.merzario@gmail.com

